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Il nome dell'isola Lampedusa ha origine incerta. Probabilmente deriva dall'effetto che avevano i lampi dei frequenti temporali nel mediterraneo i quali illuminando l'isola, la rendevano visibile anche da lontano ai naviganti del mare. Essa possiede un grandissimo patrimonio archeologico e artistico, come alcuni resti di capanna neolitica, i quali fanno dedurre che l'isola fu frequentata fin dalla preistoria, probabilmente grazie alla sua posizione geografica, situata al centro del mediterraneo. Monete, lampade, anfore, cisterne d'acqua, sepolcri, attestano invece con certezza la presenza di insediamenti romani che, ai tempi delle guerre puniche si servirono dell'isola come punto strategico per le spedizioni contro Cartagine. Ma non solo; per millenni Lampedusa   fu luogo di sosta per le navi dei fenici, dei greci, dei saraceni.  Nonostante presenti tantissime testimonianze antiche la storia di Lampedusa, se così la si può chiamare, è più tosto ridotta, "spesso intrecciata tra eventi di realtà e leggenda", ed è ricostruibile solo seguendo un ordine cronologico degli avvenimenti.

Per circa sei secoli cioè dalla cacciata dei saraceni nell'anno 813 d.c. non si ebbero notizie, bisognò aspettare il 1430 quando Alfonso V° d'Aragona, primo re di Napoli, concedette a Giovanni De Caro, cameriere del re, tutti i poteri dell'isola. Nel 1551 l'ammiraglio Andrea Doria, alla guida della flotta di Carlo V°, fece sosta a Lampedusa al ritorno di un'impresa contro i pirati in Tunisia distruggendo la roccaforte di Mekdia. In quel tempo gli uomini dell'equipaggio rimasero sull'isola, che finirono per essere cacciati e ridotti in schiavitù nel 1553 dai medesimi pirati tunisini combattuti in precedenza. Nel 1630 Carlo II di Spagna concede a Giulio Tomasi la proprietà dell'isola guadagnandosi il titolo di principe di Lampedusa. Nel 1784 gli abitanti furono colpiti da una terribile peste probabilmente importata dalla Libia, oppure dagli sbarchi delle galere di Malta; di ciò ne fu testimonianza il ritrovamento di una lapide in cui si poteva leggere l'iscrizione "Qui trovasi un cadavere morto di peste in giugno 1784". Nel 1800 anche Malta subentrò nel possesso e nella gestione dell'isola, quando i principi di Lampedusa concessero una parte delle terre ad un gruppo di contadini della famiglia Maltese Gatt., che a sua volta, pochi anni dopo, ne concessero una porzione all'Inglese Alessandro Fernandez, il quale installò ben presto una colonia di 300 persone facendo costruire un lungo muro sulla zona di ponente che divideva l'isola in due parti. Da allora iniziò il disboscamento di quelle terre che fino ad allora  fra una fitta boscaglia e alberi di alto fusto, erano abitate solo da cinghiali, daini, lepri, conigli, facendo posto alla coltivazione agricola.

"Porto antico"

Proprio in questo periodo furono costruiti le quattro torri antiche sul promontorio del porto. Poco dopo i rapporti fra i Tomasi di Lampedusa, i discendenti maltesi e gli inglesi si guastarono determinando l'acquisto dell'intera isola dal re delle due Sicile, Ferdinando II, al prezzo di 12.000 ducati, in seguito ad una richiesta dei principi Tomasi di venderla agli inglesi.

Nel settembre 1843 cominciò la prima vera colonizzazione dell'isola, cioè quando il Cavaliere Bernardo Maria Sanvisente con il titolo di governatore sbarcò nell'isola agli ordini del re ferdinando II e alla guida di 120 persone di cui 90 uomini e 30 donne con l'incarico di rendere coltivabile il terreno. Il Sanvisente fece costruire subito sette palazzi con dieci appartamenti e poi altri dieci per gli abitanti, ma anche strade, frantoi per olio, pastifici, magazzini per viveri, uffici sanitari, militari, doganali, cimiteri ecc... insomma diede uno slancio ad un periodo di prosperità soprattutto per le attività di pesca di alacce e sardine, avendo culmine nel 1858 quando molti Lampedusani costruirono nuove barche, magazzini e attrezzature. Nel 1860 cadde il regno delle due Sicilie e nasce il regno d'Italia così Lampedusa e le pelagie divennero italiane. Nel 1872 il governo italiano decide di convertire Lampedusa in colonia penale impiantando una colonia di condannati. Nello stesso anno venne inviato un regio commissario con l'incarico di revocare tutte le assegnazioni di terre ai coloni privando l'isola delle ormai poche coltivazioni; ciò provocò un grande malcontento fra la popolazione che verrà ben presto sopita dalla nascita dei primi collegamenti fissi con la Sicilia.

"primo comune"

Nel 1878 Lampedusa fu elevata al rango di comune con Linosa; fu trasformata in una roccaforte militare per la sua eccezionale posizione strategica e furono costruiti cavi telegrafici con la terra ferma. Nel 1951 fu installata una centrale elettrica e nel 1968 nasce il nuovo aereoporto civile dotato di una sola pista, così finalmente Lampedusa ebbe la possibilità di comunicare con il resto del mondo in tutti gli effetti.